Published on novembre 18th, 2015 | by Staff

I Droni rivelano anche il Sudan

Il Drone impiegato a svolgere la funzione di ricerca, ad opera della National Geographic Society di recente sorvolando le misteriose e non ancora del tutto esplorate piramide situate nel regno della Nubia, precisamente nel Sudan, a più di 2.000 chilometri a sud della famosissima piana di Giza, hanno offerto per la primissima volta una nuova visione unitaria delle 255 piramidi disposte in tre differenti zone, che risalgono precisamente all’antichissima civiltà nubiana.

Si tratterebbe di costruzioni che sono riuscite a sopravvivere per ben oltre tre mila anni, visto anche il fatto che sono del tutto sconosciute anche dai parte dei turisti.

Ora, grazie al volo di un Drone è stato possibile ammirare parti di essi nella loro interezza e capire anche la loro esatta disposizione.

Il filmato, facente parte di un documentario ad opera della National Geographic raccoglie tutti gli scavi guidati ed effettuati da Geoff Emberling nel sito di El-Kurru per la prima volta negli ultimo cento anni.

El-Kurru si tratterebbe non altro che di un cimitero reale costruito durante il regno di Kush, dal 1070 a.C. in quanto anche i Nubiani così come gli Egizi usavano seppellire dopo la loro morte, i propri familiari dentro una struttura a piramide, per far sì così che le loro anime raggiungessero l’aldilà.

Gli archeologi effettueranno adesso un lungo studio per completare tutti gli scavi, per decifrare in maniera precisa e dettagliata partendo dai metodi utilizzati per la costruzione, e per poi arrivare a capire anche le motivazioni dell’allora crollo del regno Kush avvenuto nel 300 d.C.

I Droni in tutto ciò sono molto importanti perchè sorvolando queste zone, potranno apportate un aiuto fondamentale, che renderà possibile così poter cogliere e tracciare le varie connessioni fra le varie piramidi con i templi, e anche tra esse e la connessione tra questo e tutti gli altri siti.


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