Published on novembre 11th, 2015 | by Staff

I Droni Reaper, pronti all’attacco!!

Finalmente gli USA hanno risposto positivamente!!!

L’America ha acconsentito all’Italia la vendita di kit armamentario per i Droni Predator e Reaper a disposizione dell’Aereonautica Militare, che li ha comperati già da qualche hanno, per l’utilizzo in precedenza effettuato in Afghanistan e in Libia e attualmente invece, vengono utilizzati esclusivamente per delle funzioni, di ricognizione, di raccolta delle informazioni e sorveglianza in Iraq, per quel che riguarda tutte le importanti operazioni adottate per contrastare l’Isis, e inoltre sono utilizzati anche nelle due missioni nel Mediterraneo, quella Nazionale: Mare Sicuro e quella Europea anti-scafisti: EunavForMed.

Attenzione, per questi Droni non sono assolutamente previste delle azioni d’attacco, possibilità previste esclusivamente da parte delle forze armate Americane, dalla Cia e dalla Gran Bretagna.

La Gran Bretagna, non è stato l’unico paese ad avere acquistato questo tipo di Droni, infatti hanno provveduto all’acquisto oltre che all’Italia anche l’Olanda, la Francia e la Turchia, ma Londra è stata l’unica ad avere ottenuto l’ok da parte dell’America in quanto considerato suo degno alleato, ottenendo il permesso di montare su essi il kit d’armamento e addirittura equipaggiarli con missili “made in UK”.

L’Italia possiede complessivamente 12 Droni, sei di tipo Reaper MQ-9A, che è precisamente la versione armabile, e sei Predator MQ-ICA+ che non sono armabili, e si trovano precisamente nel 32° Stormo di Amendola in Puglia, ma comunque il numero previsto di Droni che potranno montare il kit è pari a due Droni Reaper.

L’avvio dell’armamento però non è immediato, in quanto Martedì è stato notificato al Congresso, in nulla osta da parte dell’America nei confronti dell’Italia, in quale dovrà decidere entro 15 giorni se sollevare o meno questioni.

Una volta sbloccata la vendita e ottenuto il si da parte del congresso, una cosa è certa che passerà comunque dell’altro tempo prima che l’Italia riesca ad acquisire questa nuova dotazione, in quanto una volta effettuato l’acquisto del nuovo armamento, successivamente si dovrà provvedere a tutte quelle procedure necessarie per l’addestramento di piloti specializzati sia all’uso che alla manutenzione di questo nuovo sistema.

Questa vendita da parte dell’america dei kit armamentari per i nostri Droni dobbiamo anche dire che non rappresenta una decisione presa alla leggera, ma è frutto della simbolica fiducia che gli USA ripongono nei confronti del nostro paese, in quanto considerato un alleato chiave, in quanto l’Italia è stata sempre affianco degli Stati americani in ogni sua importante operazione, ma anche una scelta commerciale in quanto il Pentagono si preoccupava circa l’evenienza che lo Stato Italiano potesse acquistare queste tecnologie da altri Stati diverso dall’America, dove sono già in via di sviluppo, quali la Russia, La cina, la Corea, e Gran Bretagna.


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